domenica 26 marzo 2017

Antipatico come al solito




Partecipare a manifestazioni contro il sistema, non è uno dei miei passatempi preferiti, a volte derogo da questa predisposizione e, chissà perchè, vi partecipo.
Preferisco comunicare sul web, anche perchè, in genere, le manifestazioni si organizzano "per far sapere" o per "chiedere".
Posso far sapere anche sul web, e di chiedere ad uno stato che non riconosco, nemmeno se ne parla.
E poi mi hanno sempre lasciato indifferente i microfonati che non hanno niente di nuovo da dire, mentre disapprovo la gente che applaude i microfonati senza fantasia, che usano sempre le stesse parole.
Ieri ho assistito ad una miriade di proclami diffusi da pseudo capi bastone, capi cordata, capi settore, e capi populorum dalla fascia color arreiga.
Al termine di ciascun intervento le manifestazioni di plauso si sprecavano, per quanto mi riguarda, lascerei la retorica in un cantuccio, e parlerei di argomenti seri, seppure più "difficili", e meno intuitivi.
Certo è che termini tipo "la nazione italiana", "siamo cittadini", "indipendenza", il "territorio" sardo, "alle prossime votazioni", "delegati", "rappresentanti", "chiediamo", non mi fuoriescono dalla bocca nemmeno se lo volessi.
lo ripeto, non mi fuoriescono dalla bocca nemmeno se lo volessi.
E il diritto internazionale non chiede, ma esercita.
E' un mio limite, non riesco a parlare alla folla, che non mi capirebbe, mi trovo bene a discutere in gruppi formati da poche persone scelte.
Evidentemente il percorso compiuto da Jolao l'antipatico, è stato differente dai microfonati di turno, e certo i consensi che avrebbe jolao di fronte a siffatta platea, se avesse parlato in pubblico, sarebbero stati miserevoli.
<>A ciascuno la sua platea, la platea alla quale mi rivolgo è ben numericamente misera al cospetto di quella che vede una miriade di persone intruppate e ingabbiate dalle terminologie che ho appena elencato.
Se invito a non votare mi prendono per disfattista, di disobbedienza la gente non ne vuole sentir parlare, la sovranità, per certa gente, è un termine astratto, il diritto si esercita solo in termini unicamente interni italiani, il ricorso a "chiedere" e "manifestare" è l'unica strategia conosciuta.
E poi non vorrei dare adito a interpretazioni sballate, sono stufo di sentirmi apostrofare come gomplottista, e quindi lascio perdere, non devo dare spiegazioni che non capirebbero a nessuno.
Di fronte a tutte queste certezze, ammaino bandiera bianca, sono certo che sarebbe inutile.
Mi rassegno ad essere ininfluente, e comunque ho camminato troppo, ho camminato più di voi, e quindi mi fermo un attimo, lasciandovi tempo e sperando di vedervi apparire all'orizzonte.
Antipatico come al solito.




sabato 25 marzo 2017

SE...



SE...
Se agli umani lasci il tempo di pensare, diventano pericolosi per qualsiasi sistema.
Il potere non gradisce una popolazione colta, ha inventato le scuole proprio per questo motivo.
Insegnare, istruire, formare, è un dogma dal quale la scuola non può derimere, la logica è tassativamente bandita da qualunque istituto scolastico.
E una volta assolti gli obblighi scolastici, tenere impegnata la gente con norme cervellotiche, imposizioni astruse, leggi farraginose, codici e codicilli incomprensibili, ha la sua giusta importanza.
Sappiamo che gli stati rubano ai cittadini debitori e pagatori, quello che raramente immaginiamo è che qualunque sistema, cerca di rubare persino il tempo.
Il motivo è chiaro, se agli umani lasci il tempo di pensare, diventano pericolosi per qualsiasi sistema.
Il calcio e gli altri sport, altro non sono che utili diversivi, così pure come certi insulsi spettacoli televisivi, i dibattiti politici, le religioni, le ideologie, la politica così come intesa normalmente, e quant'altro.
Chiediamoci perchè editori di settimanali e quotidiani siano incentivati molto di più delle case editrici che pubblicano libri.
Chiediamoci perchè la gente è costretta a perdere tempo prezioso, in assurde fila, per espletare formalità burocratiche senza alcun senso logico.
Ci stanno rubando il nostro tempo, il tempo che altrimenti avremmo speso, forse, per pensare, e si sa che se agli umani lasci il tempo di pensare, diventano pericolosi per qualsiasi sistema.













Gonnosfanadiga






gonnos
la gente è stata splendida, i microfonisti un po' meno, non tutti, beninteso.
Troppe parole da condizionati televisivi
volete degli esempi di parolacce pronunciate da quei microfonisti?
dobbiamo...
chiedere
delegare
farci rappresentare
eleggere
sardigna
indipendenza
vogliamo essere autonomi
.....
ma la parola più stra-abusata è stata....
......Italia, intesa come mamma italia.
Figli degeneri di una matrigna che non vuole bene alla terra di sardegna.
Mi raccomando TERRA, non territorio
Mi raccomando LIBERTA', non indipendenza
Mi raccomando vogliamo e faremo, non "chiediamo".
SMETTETELA DI FARE LE VITTIME, MICROFONISTI.
E SMETTETELA SOPRATTUTTO DI VOLERCI RAPPRESENTARE















venerdì 17 marzo 2017

Sangue shardana





SANGUE SHARDANA
Forse i sardi non si rendono conto che siamo di fronte al genocidio nascosto del nostro popolo.
Non vantatevi di avere sangue shardana sulle vostre vene, se non lo fate scorrere.
Non fatemi scrivere che scorre sangue da coniglio.
Avete due strade di fronte a voi, una in discesa che porta ad una vergognosa schiavitù, vergognosa perché chi si fa incatenare senza reagire, è disonorevole.
L'altra è in salita, e richiede coraggio, intelligenza e sangue shardana.
Decidete con calma.


Facciamo presente che il sangue shardana non scorre partecipando alle elezioni dei colonizzatori, guardando il televisore, pagando canoni, contributi e imposte, ma lottando per costruire lo STATO SARDO.



Paradossi sul simbolo della nazione sarda




E' paradossale il fatto che la gente vada avanti a discutere di icone, immagini, simboli, acronimi, pubblicazioni, mantra diffusi ad arte, di cultura dominante, di dibattiti televisivi, sul fatto che sia meglio costruire muri piuttosto che ponti, senza avere una seppur minima infarinatura di cosa sia il mondialismo, la simbologia, la numerologia, e ne discute con la massima disinvoltura, atteggiandosi a tuttologa di pimpirimpò.
E' normale che in qualsiasi ambito si discuta, ognuno abbia sue opinioni, derivate dal suo bagaglio culturale più o meno ampio, in ogni specifico settore.
E allora vedo pseudo patrioti che non hanno coscienza di cosa sia la sovranità collettiva e individuale, discutere da esperti sul tema della libertà.
E allora vedo che si discute su quale, al momento, sia il miglior simbolo, che possa rappresentare la natzione sarda.
Bisognerebbe chiedersi se, per esempio il simbolo dei 4 mori, sia più utilmente riconosciuto, del simbolo del nuraghe, della birra jchnusa, della rappresentazione grafica della geografia della sardegna, de sa berrita, o dell'albero eradicato di giudicale memoria, o forse più antica memoria.
Non è importante decidere quale sia più conveniente adottare in ottica attuale, l'importante è decidere, una volta per tutte, quale sia il simbolo sardo più amato, più rappresentativo, e più coinvolgente.
Personalmente non avrei niente in contrario ad adottare un simbolo completamente nuovo, etereo, coinvolgente, e rappresentativo, e per la verità uno ne avrei in mente, che illustro qui di seguito.
E' un cerchio di colore verde smeraldo (come il nostro mare limpidissimo) trapuntato da cinque righe che idealmente partono dal centro.
Si lascia a ciascuno la facoltà di vederci quello che più gli aggrada, io lo ho immaginato come un antico scudo shardana, ma sono valide anche altre interpretazioni.
Una ruota, così simile a quelle montate sugli antichi carri da buoi, oppure un sole, una luna, oppure la rappresentazione da quella classica pintadera, così vicina alla sensibilità della gente.
Scegliendo una figura non ben definita, una realizzazione tipicamente grafica, piuttosto che una immagine "concreta", si lascia spaziare la fantasia in lungo e in largo, e nessuno disconosce che la fantasia, l'inventiva, il saper andare "oltre", siano perfettamente confacenti a come siamo noi veramente.
Scegliere obbligatoriamente anche per il futuro i 4 mori, solo perchè "abbiamo altre cose più importanti da compiere",  mi sembra che non abbia nulla di lungimirante.
La mia proposta la ho fatta, tanto più che quello da me realizzato, non presenta influenze esterne, è grafica tipicamente popolare, se volete se ne può discutere.


Risultati immagini per 4 mori bandiera
da wikipedia


Risultati immagini per pintadere





giovedì 16 marzo 2017

Luce popolare




Quando la gente , specie se iscritta all'inutile albo dei giornalisti, ( e quindi consenziente con questo sistema disetico) si permette di pontificare su iniziative che ( giuste o sbagliate che siano) tendono a cercare di liberare ogni essere umano, e per di più si avventurano in ridicoli sarcasmi, l'umanesimo non si sa più dove sia di casa.
Finora la storia dell'umanità ha registrato continui progressi, più o meno frenati dalle fetenzìe, proprio perchè gente di valore, che io definisco luminosi, (non fosse altro perchè navigano di bolina, col vento in faccia delle convenzioni della gente omologata), spende la propria credibilità e le proprie passioni, e rischia di suo, per cercare di contrastare una società che di umanistico, etico, onorevole, naturale, non ha nemmeno la parvenza.
Si cita il popolo sovrano di gaia, e l'organizzazione di popolo unico, quello che fanno, le energie che spendono, gli studi che compiono, sono un valore aggiunto, per di più a disposizione, spesso gratuita, degli ovinidi intruppati in greggi immensi.
Magari sbagliano, magari non si può essere del tutto concordi con le loro filosofie di vita, o strategie di intervento, ma è da apprezzare l'impegno e la passione che spendono, non solo per loro stessi, alla ricerca di come spezzare le onnipresenti catene di questo mondo, ma anche per il lavoro che stanno facendo a beneficio di tutti, anche di gente che non merita di essere svegliata. 
Quello che da fastidio è che il sistema usa giornalisti e televisioni, per perpetrare questo sistema disumano.
Quello che da fastidio è che esistono "comunicatori" così scellerati da fare ironia e sarcasmo su tentativi di avanzamento, per essere definiti complottisti basta molto meno che presentare un documento "non convenzionale".
Quello che da fastidio è che la gente, leggendo articoli che versano discredito su autentici pionieri, annuisce e approva.
Del resto il gregge è tale, proprio perchè anniusce e approva, va a votare, e paga diligentemente le imposte.












martedì 14 marzo 2017

Pseudo cultura



Con l'imposizione forzosa di questa pseudo cultura mondialista dell'organizzazione a tutti i costi, le oligarchie, altrimenti definibili cuculi delle fetenzìe, con la scusa che la società deve funzionare in maniera fluida, stanno imponendo paradigmi mentali innaturali mai visti prima d'ora, atti ad annichilire il raziocinio e le libere scelte degli esseri umani ( e animali).
E ad ogni imposizione, trovano i motivi, spesso strumentali, per giustificare la negazione del libero arbitrio della gente, per giustificare il fatto che la gente deve obbedire a norme imposte, senza ragionarci su.
E allora se esce acqua da una casa, in una giornata dove è assente la pioggia, i sindaci scatenano le guardie municipali per punire quello che loro giudicano uno scempio, che andrebbe contro la razionale organizzazione di una contrada.
Siamo all'assurdo, per esempio, quando un essere umano, deve chiedere una autorizzazione per bruciare sterpaglie in casa sua.
Oppure emanare de-cretini che impediscono alla gente di cercare in campagna asparagi, funghi, o cicorie selvatiche, o quant'altro.
Senza un microchip gli animali sono, per loro, autentiche mine vaganti, e preparano il campo per imporre il marchio delle bestie anche agli umani.
Che un pastore o un allevatore, fermo restando il fatto che una seria discussione sugli allevamenti sarebbe utile farla, non possa macellare in maniera autonoma, senza permessi o balzelli, un capo di bestiame, si rasenta l'assurdo.
Che non si possa buttare una cicca di sigaretta per strada, la fanno passare per inciviltà, e chissà quanti di quelli che leggono questo articolo, sono pronti a criticarlo pesantemente, sono pronto a rispondere a qualunque domanda mondialista, che eventualmente mi verrà posta.
Io che faccio di tutto per evitare le strisce pedonali, tutte queste imposizioni, mi sembrano un metodo per annichilire la nostra capacità di decidere.
Che lo stato, altra costruzione fittizia, emani norme per le quali possa conoscere qualsiasi transazione finanziaria, esula dalla mia sensibilità di essere umano libero.
Io che asociale non sono, vengo spesso tacciato di anarchismo (altra condizione individuale da valutare attentamente e discutere con raziocinio).
In una nazione, come quella sarda, dove se ti metti a scavare, trovi reperti archeologici dappertutto, lo stato impone restrizioni contro l'appropriazione che giudica indebita di reperti, che appartengono unicamente al popolo sardo, con l'idea di nasconderli alla vista della gente, e negare il fatto che siamo stati grandi, e che la civiltà occidentale è nata in terra di sardegna.
Stanno sostituendo le ancestrali certezze derivate da cervelli naturali, e sostituendole con paradigmi metallici, macchinosi, globalistici, in perfetto stile piano dulles.
Ecco perchè mi viene spontaneo adottare una sana e convinta disobbedienza civile e fiscale, alle imposizioni dei cuculi delle fetenzìe, e dei loro inconsapevoli associati.
So perfettamente che andare di bolina, e contrastare sistemi ormai perfettamente (ma innaturalmente) stabilizzati, comporta rischi e incomprensioni, ma non mi arrendo all'evidenza e continuo per la mia strada.
In questa società dei servizi e del denaro, con modalità decise dai cuculi, non mi ci trovo a mio agio, e da essere umano libero, mi ritengo coscientemente sano per decidere le mie azioni, contrastando ogni imposizione che cerca di rendermi dipendente.
A coloro, pochini in verità, che agiscono come me, a quelli che non hanno intenzione di venire condizionati da logiche mondialiste assurde, suggerisco di perseverare, perchè il sistema disumano che le fetenzion hanno creato, sta per crollare rovinosamente.
Stanno per crollare gli stati, le banche, gli accorpamenti forzosi e innaturali di nazioni, il dominio delle elite, stanno per disintegrarsi le melme televisive che ricoprono il nucleo centrale naturale della nostra mente, per un nuovo reale umanesimo, che spazzerà via il sistema oligarchico-fittizio imposto; nella storia, è assodato, i cambiamenti epocali avvengono in tempi brevi.
Ai miei amici suggerisco di perseverare, agli altri suggerisco di liberarsi dalle scorie della globalizzazione e del mondialismo, che sono utili solo ai cuculi delle fetenzìe, non certo alla gente.