lunedì 26 settembre 2016

NON CI RIESCO







vorrei avere il fegato di scrivere di renzi e di pigliaru, ma non ci riesco.
vorrei avere la capacità di scrivere di politici corrotti, ma non ci riesco
vorrei avere la pazienza di scrivere di politichetta italica, o peggio di politichina isolana, ma non ci riesco
vorrei avere la competenza per parlare di gossip, ma non ci riesco perchè questi argomenti mi fanno pena
vorrei avere il coraggio di scrivere su singoli partiti politici indegni, ma non lo possiedo
vorrei avere cuore di commentare femminicidi o abusi su minori,  o sugli animali, ma mi appassiono sempre ad argomenti più generali
vorrei avere la pazienza di rispondere ad ogni singolo devastato dalle ideologie, ma non ne ho il tempo
vorrei dissertare di singoli episodi, o sulle consuetudini bolgriniane, ma non ci riesco
sono limitato
mi interessano solo argomenti geo politici
mi interessano solo argomenti a valenza globale
mi interessa scrivere solo di condizionamenti di massa, di fetenzìe, di dominio mediatico, e di nuovo ordine mondiale
mi interessa scrivere di truffe monetarie 
mi interessa scoprire come mai esistono le guerre e le migrazioni
mi interessa l'argomento libertà
scusate se mi interesso a questi pochi argomenti, perdonate se non riesco ad interessarmi di singole vicende, perdonate i miei limiti.




















Vorrei scrivere di tutti gli ISMI possibili e immaginabili (razzismo, comunismo nazismo e fascismo, indipendentismo, separatismo e autonomismo, femminismo e maschilismo, partitismo, ideologismo, satanismo, settarismo e religioni, qualunquismo e populismo), ma non so cosa siano e quindi gioco forza devo rinunciare a trattare argomenti così importanti.

GENTI CHENA PROFETU




















Ricordiamo a tutti che non ve lo ha ordinato il medico di andare a votare, mettere un pezzo di carta in una scatola di cartone non vi cambia di un millimetro la vostra vita, voi non decidete un piffero di niente, per loro l'importante è che voi crediate di aver votato, comunque se siete contenti di lucidare le vostre catene #andateavotaremiraccomando.
gente ligia che non sa cosa sia la disobbedienza
gente che dipende
gente che parla di pigliaru e di renzi scordando l'esistenza dei loro burattinai
gente dai neuroni devastati dalle ideologie
gente "accogliente"
gente che parla senza immaginare che dietro a tutte le aberrazioni, ci sono le fetenzìe
gente che non crede che dietro ai cassonetti dei 4000 omicidi di stato all'anno, si annidano le oligarchie
gente sedata
gente che ricorda di maledire i politici e scorda le oligarchie
gente convinta che i graffi nel cielo distribuiscano vitamine
gente desiderosa di assorbire le vibrazioni dei centri commerciali
gente consumista e globalizzata
gente istruita dalla scuola e dalla informazione di regime 
gente amorfa e inconsapevole
gente che giustifica il modello di turismo proposto da briatore
GENTI CHENA PROFETU
E non è detto che il turismo come intende il soggetto in questione sia l'ideale di turismo confacente alle nostre specificità, e potenzialità. 
Abbiamo la presunzione di possedere un concetto di accoglienza turistica molto più etico di quello che propone il servo della globalizzazione e del consumismo, le fetenzìe hanno devastato con i loro paradigmi persino le menti di gente che sembrerebbe ragionare correttamente.
Quando capiranno che dietro ogni sofferenza della gente c'è la azione esclusiva delle fetenzìe, e quando la gente si disintossicherà delle scorie mondialiste che avvolgono le menti deboli, allora potremo cominciare a parlare di libertà. 






















Forse non tutti sanno che ...




Forse non tutti sanno che i politici, in assenza di fetenzìe righerebbero dritto.
O almeno non adotterebbero in maniera così spudorata provvedimenti palesemente irrazionali in sfregio alla gente.
Forse non tutti sanno che i politici dovunque vadano, a qualunque conferenza partecipino, si portano appresso un vademecum stilato dalle oligarchie dove si mettono in evidenza le loro risposte a domande più frequenti, specie in materia di economia, finanza, e moneta.
Che i politici facciano gli interessi esclusivi delle fetenzìe, è sotto lo sguardo di tutti, esempi se ne possono portare a bizzeffe.
Quando un politico che si vanta di essere esperto di tematiche monetarie, risponde al presidente di quella splendida realtà che si chiama sardex, che le monete complementari non contribuiscano a creare ricchezza, si può benissimo immaginare a quale livello di colpevole plagio siano sottoposti.
Quando un vice ministro risponde cincischiando indegnamente a questa domanda :
"Cosa succede se la bce annulla tutto il debito pubblico degli stati europei?", si può benissimo capire a quale livello di asservimento siano sottoposti i politici, a meno che non siano dei perfetti ignoranti in materia.
Porre domande simili ad un vice ministro per l'economia, che occupa quel dicastero per ovvi motivi meritocratici, come succede in questo ridicolo governo di questo ancor più ridicolo stato, è sleale.
Certamente non può sapere quello che succederà, e cioè sette anni di invasioni di locuste in tutto il continente, intorbidimento di tutte le acque, anche quelle minerali imbottigliate, fame e miseria a tutto spiano, comparsa immediata di 4000 poveri al giorno, esodi biblici verso l'africa, e scomparsa del sole e del vento, un disastro!!!
Quando una eccellenza della nostra terra, riesce a distribuire in tutto il mondo dei prodotti informatici innovativi, senza alcuna sovvenzione della politica locale, o statale, si può benissimo capire il livello di asservimento di tali politici alle logiche fetenti delle multinazionali.
Tutto è plagio, tutto è mercimonio, tutto è lecchineria, tutto è criminale in in questo attuale ambito politico e partitocratico, e allora la soluzione è unica.
Distruzione senza pietà della politica asservita alle fetenzìe, evaporazione di ogni tipo di partitocrazia.
Se si cerca di combattere i politici, e le loro scelte assurde, se si discute di economia, finanza o moneta, e non si tiene conto della presenza diffusa e ingombrante delle fetenzìe mondialiste, si sta parlando a vanvera.
Se la gente crede ancora che depositando un pezzo di carta (ogni 5 anni) in una scatola di cartone, riuscirà a risolvere i suoi problemi, lasciatemi dire che dimostra tutta la sua colpevole dabbenaggine.
La gente deve obbligatoriamente liberarsi dai paradigmi delle fetenzìe, da questo sistema "democratico" - delegativo che fa acqua da tutte le parti.
Shardinyan Kingdom lancia l'idea della vera e viva democrazia, partecipativa e meritocratica, invita a immaginare la società senza partiti politici, a immaginare la gestione diretta del bene comune, attraverso la nostra idea di assemblee sovrane di contrada.
Di seguito postiamo alcuni video su queste tematiche, che invitiamo a visionare.
























sabato 24 settembre 2016

Imbecilli a comando








Una cosa che frega il popolo sardo è l'accoglienza verso lo straniero.
E per straniero non intendo chi si è trasferito nell'isola perchè è restato ammaliato dalla sua bellezza, lui è sardo come noi.
Parlo di supposti vip che vengono in sardegna per riempirsi le tasche, non già del loro operare, ma perchè la sardegna è così bella che attira  principalmente turisti danarosi, gente con yacht e lecchini al seguito.
Uno di loro, che non ama la sardegna, ma che ha fatto grossi affari qui, invece di onorare l'accoglienza dei sardi, ha spiato cercando di focalizzare i nostri difetti, e sparlare della nostra gente.
Non vorrei fare, e non lo farò, il nome del soggetto di cui parlerò, sarebbe dargli l'importanza che non merita, ma la cosa non ha rilevanza, ogni appartenente alle cosiddette elite ragiona, agisce, e plagia la gente allo stesso modo degli altri, essi sembrano fatti con un unico stampo. 
Sto parlando di un elitario fiancheggiatore di questo sistema disumano, globalizzato, e schiavo della ridicola società dei consumi, un appartenete al jet set con la puzza sotto il naso, che si è permesso di dare illuminate indicazioni di come dovrebbe essere condotta la vita dei sardi. 
Il soggetto in questione, fa parte di quella categoria di persone che lavora contro la gente, sta dalla parte dei potenti, cerca di instillare nella mente della gente teoremi alla dulles, per intenderci, personaggio che fa parte a tutti gli effetti di quelle oligarchie maligne che chiamo fetenzìe.
Non voglio analizzare il letame che ha spalato, quello che dicono le fetenzìe fanno parte di un  progetto molto più ampio di quello che sembrerebbe.
Il soggetto in questione fa parte di quella torma di personaggi discutibili che spingono per affermare la teoria della minorità, cui tutti i popoli colonizzati sono sottoposti, da parte del colonizzatore.
A noi (pochi sardi) che stiamo cercando, bene o male, di trasferire orgoglio di popolo, le sue affermazioni ci appaiono quanto mai deleterie, e come lui ce ne sono tanti altri, artefici e dispensatori della stessa strategia.
Non soffermiamoci, come siamo abituati a fare, a discutere sullo specifico, ma analizziamo a fondo le strategie plagianti delle fetenzìe, che spesso fanno presa su gente che definire imbecille è farle un complimento.
Bisognerebbe superare lo specifico e interessarci di strategie più generalizzate, dovremmo andare più a fondo alle cose, capire il motivo per cui certe cose vengono dette, giuste o sbagliate che siano. 
Il senso delle mie parole è che certa gente VA OSTEGGIATA con tutte le nostre forze, chi, appartenente al nostro popolo, è così plagiato che cerca di difendere le oligarchie, è da STRONCARE, fargli capire quanto sia cretino, fargli capire che deve stare dalla parte della gente, e non delle elite.
Cerco sempre di spiegare come agiscono le FETENZI'E, di cui il vip in questione fa sicuramente parte, o almeno le appoggia, come appoggia il consumismo e la globalizzazione, dai quali trae cospicui benefici economici, ricco da far spavento, ma allo stesso povero in miseria, dato che possiede solo denari.
Cerco sempre di spiegare che qualunque osservazione sulla nostra gente, detta dalle elite, seppure corretta, ha il secondo fine plagiante di dimostrare che noi colonizzati non possiamo competere col colonizzatore, teoria dulles, appunto, mischiata con schegge di teoria della minorità. 
Cerchiamo di analizzare il problema sulla reale sostanza dei fatti, dando la giusta valenza alle parole dette, il discorso è molto più generale di quello che si possa credere.
Ma la gente è così imbecille che si fa improsare dalle parole, ma non va alla sostanza delle cose, e la sostanza è che le fetenzìe stanno facendo della maggioranza dei sardi un gregge di inscatolati cronici e irrecuperabili. 


















Dipendenza



Il pianeta che ha per millenni assecondato i progressi della civiltà contadina senza subire alcun danno, ora è devastato dall'azione congiunta della sia pur fondamentalmente tramontata civiltà industriale, della globalizzazione selvaggia, e del consumismo più sfrenato.
Ma la cosiddetta civiltà che attualmente sta facendo danni immani al genere umano è quella dei servizi, altrimenti definibile come la società delle dipendenze.
Le oligarchie che non esito a definire genocidanti, si stanno impadronendo di tutto quello che può essere vendibile, dei beni essenziali per l'umanità, la natura, e gli animali.
Stanno appropriandosi dell'acqua e dell'aria, sottomettendo stati e politiche, espropriando sovranità, privatizzando fonti idriche, graffiando il cielo di tutto il pianeta, e distribuendo il male.
Con la loro stupida società dei consumi stanno depauperando il pianeta, con la loro moneta stanno indebitando tutti gli stati e tutto il genere umano, con i graffi nel cielo stanno sterilizzando il pianeta, e preparandolo per i semi prodotti in maniera esclusiva da loro stessi, con la loro alimentazione e la loro medicina ci stanno avvelenando, adesso non basta loro aver colonizzato i cervelli della stragrande maggioranza del genere umano, ma vogliono anche incidere sulle priorità vitali della gente e dell'ambiente, appropriandosi in maniera esclusiva delle fonti idriche.
Hanno stabilito che la gente dovrà acquistare a prezzi assurdi persino l'acqua.
E siccome hanno stabilito che il lavoro dei futuri schiavi dovrà essere retribuito una miseria,  si sono inventati guerre, carestie e pestilenze nel continente più povero, per l'invasione dell'europa di mano d'opera a costi stracciati.
Stanno portando la popolazione mondiale a dipendere da loro, a dipendere da venti famiglie di faraoni malvagi, imbecilli e cocainomani.
Stanno diffondendo il male e la miseria, inquinando l'ambiente e i cervelli, ci stanno rubando persino il nostro tempo, con centomila vibrazioni ci stanno rubando il nostro raziocinio, e il nostro futuro.
Una razza così meschina non va messa nelle condizioni di non operare, quei criminali vanno cancellati dalla faccia del pianeta.
Quel giorno è vicino, alle loro vibrazioni malefiche, la gente, sempre più gente, sta contrapponendo vibrazioni positive, naturali, benefiche per noi e malefiche per le fetenzìe.
Raggiunta una certa soglia di persone che hanno capito, per loro non ci sarà scampo, non ci sarà posto al mondo dove potersi nascondere, e dovranno emigrare in altri pianeti, se ciò non dovesse avvenire dovremmo cominciare a insaponare funi e costruire capestri, la rinascita del pianeta è imminente.
Sarà la conseguenza ineluttabile di disobbedienze generalizzate, di rifiuto dei loro assurdi paradigmi, dei loro sistemi e del loro denaro, per non dipendere da loro basta tornare alla civiltà contadina, e alla naturalità del vivere.
Per loro, la società contadina è velenosa, non saprebbero nemmeno come sfamarsi, perchè non sanno lavorare, e morirebbero di stenti, come si auspica per tutte le fetenzìe.























venerdì 23 settembre 2016

Pagheresti imposte al tuo macellaio?

U.S. SECURITIES AND
EXCHANGE COMMISSION

ITALY REPUBLIC OK CIK#0000052782 
(see all company filings)
SIC : 8888 - Foreign Governments
State location: L6 / Fiscal Year End: 1231
Assistant Director Office: 99

.
Pagheresti imposte, e sanzioni al tuo macellaio?
Andresti a votare per eleggerlo miglior macellaio del mondo?
Parteciperesti ad un referendum indetto da lui?
Accetteresti che venisse in casa tua, e ne facesse un poligono di tiro militare?
Accetteresti che venga in casa tua a cercare reperti archeologici?
Accetteresti di buon grado accise sulla carne che ti vende, stabilite da lui stesso?
Non credo.
Accetteresti che lui istruisse e formasse i tuoi figli?
Presenteresti cataste di documenti al tuo macellaio come fai con lo stato?
Ti assoggetteresti ad un tribunale nominato da lui?
Saresti contento se ti nominasse cittadino debitore e pagatore?
Accetteresti regole, normative, codici e balzelli imposti da lui?
Certo che no!
Il macellaio è un privato, che ha i tuoi stessi diritti.
La "repubblica" italiana è nella realtà il tuo macellaio, è una corporation privata.
E allora perchè ti sottoponi a tutte le imposizioni statali?


Che l'italia non sia un paese democratico, è ben noto a tutti, ma ora sai anche, nero su bianco, che la cosiddetta repubblica italiana non è nemmeno uno stato.

Io non voto.
Non voto per scegliere quelli che diventerebbero i miei aguzzini.
Non voto ai referendum stranieri e privati.
La costituzione italiana non mi interessa.
Non chiedetemi di partecipare a petizioni rivolte a uno pseudo stato che non riconosco.
E non chiamiamola disobbedienza civile o fiscale, è solo la risultanza del fatto che gli esseri umani non possono e non devono ubbidire a organismi privati, ricordiamoci sempre che lo stato è il tuo macellaio. 














 

Percorsi









E' dai tempi delle elementari (la scuola! magnifico e perverso strumento di crescita e alienazione) che è entrato in me, inconsciamente, il germe della simbiosi assertiva, per opera di una splendida maestra, della quale non ricordo il nome, graziosissima e paffutella, dai modo simpatici e aggraziati, una delle persone, dopo i miei genitori, che scelsi di prendere ad esempio di vita. 
Ha insinuato in me la malattia delle condivisioni, delle collaborazioni, dell'imparare senza soffrire, senza sforzarsi troppo, sempre con la sua aria rassicurante, che trasmetteva calma e serenità.
Ah, la scuola del passato, del passato remoto, la ricordo con piacere, quando lo stato era meno invadente, nel voler a tutti i costi imporre le sue vedute derivate da concezioni che non appartengono al dna della gente.
Allora regnava la naturalità dell'agire, ci piaceva quando, durante una splendida giornata primaverile, lei ci portava per le strade polverose di campagna, a sentire i profumi di infiorescenze delicate e gradevoli anche alla vista.
E mi piacevano, ancora, un po' più grandicello, le collaborazioni con mio cugino, che non c'è più, ma che esiste ancora da qualche parte, forse in un'altra dimensione, immersi in una natura che desiderava il nostro intervento, impegnati in lavori leggeri, consoni alla nostra giovane età.
E ricordo la preparazione agli esami di maturità, in sinergia con il mio grande amico e "goppai" Raffaele, immersi anche quelle volte nella naturale ruvidezza di una natura ostile sotto certi versi, ma incontaminata, che dava un senso di pace, che ci faceva capire che non esistono solo i fumi della saras, immersi nella penombra delle piante secolari di punta maxia.
E ricordo le collaborazioni artistiche con Giampiero e Checco, impegnati nella realizzazione di enormi pannelli e murales, concatenati con la nostra appartenenza ai gruppi teatrali di teatro documento e fueddu e gestu.
Un collaborare e sinergizzarci anche in quel difficile campo che allora ci sembrava più grande di noi, e dal quale ne siamo usciti egregiamente, con lavori che qualcuno ricorda ancora con piacere, che qualcuno reputa, ancora originali.
Ricordo la proficua collaborazione in ambito tecnico con il grande Gianni, ineguagliabile icona dei tecnici teatrali.
E, partito dalla Sardegna, ho trovato amici e colleghi con cui condividere competenze in ambito lavorativo, colleghi friulani, veneti, calabresi, pugliesi, sloveni e croati.
E infine l'esplosione incontrastabile della mia grande passione, che la mia antica maestrina, ma soprattutto la mia carissima zia Gianna, mi hanno inoculato, come un benefico virus che (forse) mi ha salvato da un disagio lavorativo, come una valvola di sfogo a problematiche sociali, la passione per la scrittura. 
Grazie, zia Gianna, sei stata molto importante per me, anche se non lo sai.
Ho scoperto che quella passione doveva essere trasmessa, e allora mi è venuto spontaneo accettare l'offerta di collaborazione de ilsovranista, nella cui redazione ho trascorso momenti indimenticabili, le stesse sensazioni che mi trasmetteva l'appartenenza ad un prestigioso giornale come è stato, ed è, Linea QN, grazie per avermi accettato, nonostante i miei pochi meriti e le eteree capacità comunicative.
E poi, ultima, ma non ultima , la mia appartenenza al Movimento, mi ha reso la vita meno conforme, meno schematizzata; lo sapete, non rinuncio alle mie idee, le difendo con passione, anche se a volte in maniera maldestra, anche se possono sembrare un po' strampalate, anche in materie difficili e delicate come la formazione di giovani vite, lavoro proiettato nel futuro prossimo di una auto gestione del popolo sardo. 
Grazie anche a voi, di avermi dato l'opportunità di esprimere cosa intendo per istruzione, parola che non accetto del tutto, preferisco parlare di auto istruzione, auto educazione e auto formazione.
In preparazione di una vita futura fatta di concretezze e voli, di realizzazioni pratiche e mentali, in preparazione non al lavoro, ma alle produzioni.
So solo che il compito che mi avete affidato, lo ho indirizzato verso traguardi che dovrebbero poter esprimere la personalità di giovani vite, in maniera naturale, senza alcun tipo di condizionamento esterno, un po' sulla falsariga degli insegnamenti di Silvano Agosti, o se volete su concetti steineriani, o rodariani, ma sempre e comunque miei personali.
Concetti adattati però a quel particolarissimo popolo che ha già in se stesso codici d'onore che non vorremmo mai stravolgere, convinti come siamo che la naturalità dei comportamenti universalmente riconosciuti come validi, non possono essere sostituiti o inquinati da regole artefatte, codicilli, o norme , o leggi create ad uso e consumo del potere.
Noi non imporremo mai una cosa del genere, non ci interessa creare soldatini ubbidienti a uso e consumo dello stato, della sua grandezza economica, utili al decollo del pil economico, preferiamo l'affermazione del pil della felicità.
Noi amiamo il nostro passato, ricordiamo quello che siamo stati, perchè ne siamo orgogliosi, siamo orgogliosi della struttura sociale e meritocratica del popolo shardana, e del codice barbaricino che racchiude in se un indefinibile senso ancestrale, che solo noi sardi, e chi ama la nostra cultura ruvida e contadina, può capire ed apprezzare.
Noi amiamo quello che il sistema giudicale è stato e ha trasmesso, amiamo la liricità della nostra lingua, i colori e i profumi di sardegna.
Amiamo l'orgoglio di popolo, amiamo i nostri particolarsmi, le nostre specificità che, anche se questi sono tempi cadenzati da oscurantismi globalizzanti, non si estingueranno mai, e, se ne avremo la forza di divulgarli, diventeranno un esempio da seguire, e non solo nell'isola di sardegna.