sabato 27 maggio 2017

Vaccinazioni




Alle elite piace giocare con la gente a giochi strani, inventati da loro.
Ti propongono un problema, spesso causato da loro stessi, ti forniscono la soluzione, e aspettano i riscontri della gente.
Se la gente accetta le loro "proposte", mettono in pratica il piano proposto.
Non lo faccio quasi mai, ma per una volta parlo di cronaca.
E' in auge la discussione sui vaccini, io stesso vi sto partecipando attivamente.
Le oligarchie, altrimenti definite fetenzìe, si sono accorte che l'imposizione di svariati e numerosi vaccini inquinati da porcherie, non sono gradite alla gente, e stanno facendo un piccolo passo indietro.
Non per questo non dobbiamo abbassare la guardia. 
Attualmente hanno adottato un'altra strategia, in un ultimo disperato tentativo di condizionare la gente su questo rilevantissimo problema.
Forse sbaglierò, ma dico rilevantissimo perchè penso che le attuali vaccinazioni siano indirizzate a creare col tempo una umanità malata e dipendente.
Fanno passare le discussioni sulle vaccinazioni come distrazione di massa, e la stragrande maggioranza della gente, ormai crede che tali discussioni siano un diversivo.
Non ci sarebbe niente di strano, se lo fosse, ma reputo che non bisogna abbassare la guardia.
Sono le prove generali per altri due fatti che genereranno discussioni, in futuro.
Il primo è la micro chippazione di tutta l'umanità, il secondo verterà sulla discussione se un inabile al lavoro, perchè vecchio, malato, o disabile, abbia diritto di continuare a vivere, oppure sarà costretto a lasciare spazio vitale concreto a chi può essere più utile a questa società voluta e indirizzata dalle fetension.
Meditate, gente, meditate, e soprattutto non prendete per oro colato quello che viene dal potere, e nemmeno quello che viene da jòlao, usate la testa.





lunedì 22 maggio 2017

Gli "esperti"





Come è sotto gli occhi di chi vuol vedere, le cose stanno peggiorando a vista d'occhio.
La gente non conta più niente, decidono tutto le fetenzìe.
E se solo ti azzardi a protestare, gli "esperti" di ordine pubblico, subito te ne fanno passare la voglia.
Se decidi di informarti dai quotidiani o dalla tv, sai già che quegli "esperti" di comunicazione, ti stanno mentendo.
Abbiamo visto in quale baratro gli "esperti" di economia ci stanno spingendo.
Gli "esperti" di medicina e farmacologia pagati dalle multinazionali del farmaco distribuiscono proclami, ai quali le elite politiche si adeguano, inventandosi nuove leggi che limitano la decisionalità della gente.
Loro sanno tutto, ma dimenticano che in cento anni l'incidenza dei tumori è quadruplicata.
Gli "esperti" di geopolitica raccomandano di muovere guerra agli stati canaglia, non si capisce se sia più canaglia chi fa la guerra o chi la subisce.
Gli "esperti" di terrorismo mettono in luce la pericolosità di chi grida allah akbar, dimenticando che loro stessi li hanno creati, e suggerito, a tempo debito, il loro finanziamento.
Gli "esperti" di democrazia scelgono alcuni loro rappresentati, e li propongono alla gente, che perde tempo a discutere su chi sia il candidato migliore.
Carta bianca, carta nera, o carta rossa, vincono sempre le oligarchie.
Noi che siamo esperti di mondialismo, o almeno ci sembra di esserlo, abbiamo capito che siamo dentro una orribile matrix, una prigione senza sbarre apparenti.
Noi che aspiriamo alla piena libertà, non possiamo fare altro che ribellarci a questo sistema.
®marianoabis
Se volete approfondire > 
https://jolao77.blogspot.it/2015/07/disagibilita.html

















  

venerdì 19 maggio 2017

La mia prossima vita




Quando rinascerò sarò bravo, ubbidiente, pagherò le imposte, e andrò a votare, mi vaccinerò con tutti i vaccini possibili e immaginabili, pagherò il canone tv, non andrò più a impedire aste giudiziarie, consegnerò la carta di identità italiana invece che quella del movimento, attraverserò nelle strisce pedonali, aiuterò le vecchiette ad attraversare la strada, non sarò più razzista come adesso, e nemmeno populista, forse frequenterò i radicalchic, e me ne strafregherò della libertà dei sardi e di tutti gli altri popoli, sceglierò una ideologia, e sarò ligio a tutte le religioni, farò di tutto per candidarmi a sindaco, poi se da cosa nasce cosa, non mi metterò limiti, per farmi eleggere sarò falso e farò la bella faccia a tutti, non farò più arrabbiare mr zuk, e su fb chiederò amicizia a toto cotugno, e a tutti i capi bastone, non posterò vignette come queste, guarderò molta televisione, visto che fare il morto di sonno non comporta rischi, e soprattutto non bannerò nessuno, ma spero di vivere ancora molto a lungo per rompere le scatole ai miei amici e soprattutto a chi non mi è simpatico.
Dimenticavo.
Invece di perdere tempo ad informarmi, mi farò bastare la televisione, uscirò con gli amici a cazzeggiare, in piazza, al bar, in pizzeria, ma soprattutto allo stadio, e non è detto che cominci a fare tutto questo già da questa vita.




































sabato 13 maggio 2017

NENIAS



Mariano Abis
13 maggio 2015 ·
 
La mia prima lingua, la mia vera lingua, non è l’italiano, che ho conosciuto si, già da bambino, ma che ho sviluppato dai sei anni in poi, con la frequentazione delle scuole. La mia lingua è il sardo campidanese, che forse ho sentito, melodioso, già quando ero in grembo di mia madre. La seguente sezione del libro Nenias parla di sardegna, è la parte che effettivamente suggerisce il titolo di questo lavoro. La parola in lingua sarda campidanese nenias è intraducibile, evoca liricità, poesia, immagini eteree, a voler esagerare si potrebbe tradurre come lamenti, e se questa espressione può essere accettata, mi sono trovato in seria difficoltà a tradurre quei pensieri svolazzanti in italiano, certo è che una volta tradotti, perdono parte della loro forza evocativa, ma dovevo pur consentire ai lettori che non conoscono la mia lingua, di comunicare il senso di quello che ho scritto. E la musicalità, che sprigionano le frasi recitate in sardo, quella, una volta abbandonata la mia lingua, si perde, accontentatevi del pessimo risultato raggiunto.

Fradi tradiu
non ollu intendi custas nenias
non intendeis?
sbatidi s'ecca
potedda atesu...
is manus insanguentadas
de sanguni de imbidri
finzas mein su muru
pullei is manus
sbuidai s’anima
cruppa mia
sceti mia
non ollu intendi
cussas nenias 
.
Fratello tradito
non vorrei sentire questi lamenti, non senti? sbatte una porta, quel bicchiere … portate lontano le mani insanguinate, sangue di vetro, persino sui muri, pulite le mani, vuotate l’anima, colpa mia, solo mia, non voglio sentire quei lamenti.
.
Appu biu
cogas chi camminanta,
lenzorus,
bentu callentau de su fogu
arregodus strupiaus
bisuras leggias in s’anima
lenzorus luxentis a su sobi
a dusu bì mi onanta fastidiu
arregodus chena genti
chena istorias
e chena fini
impressionis maladitas
chena logu
.
Ho visto.
streghe in cammino, lenzuola, vento riscaldato dal fuoco, ricordi strappati, brutte visioni dentro l’anima, poi lenzuola così sfavillanti al sole, che mi danno fastidio alla vista, ricordi senza gente, senza storia, e senza fine, impressioni malefiche senza luogo
.

Sonnus
arregodu sa sperantzia
de is disi gioiosas
bramendi de passai
sa vida mia cun tui
e tui…m’asa arregodai?
biu montis de arroccas
siccadas
cummenti su coru miu
.
Sogni
ricordo le speranze di giorni gioiosi,
anelando che tu accettassi di trascorrere
la tua vita con me, e ora, mi ricorderai?
vedo monti di rocce aride
come il mio cuore
.

Chena forzas.
is penzamentus
mi potanta attesu
friscu entu de istadi
gentis scarescias
disi passadas
arexonamentus de pippìus
cummenti la luxi de su sobi
potada atesu is sonnus
de su mengianu,
vida grai
seu aspetendi s’ierru
.
Senza forze
pensieri maligni mi portano lontano
fresco vento d’estate, gente dimenticata,
giornate trascorse facendo
ragionamenti da bambino,
e come la luce del sole
fa svanire i sogni del dormiveglia,
la vita mi sembra pesante,
e aspetto l’inverno.

©marianoabis




domenica 7 maggio 2017

In contrada di jippis il sole sorge prima che altrove.




Il borgo di jippis è probabilmente una delle contrade più antiche della terra più antica, la sardegna.
I primi abitanti sceglievano, come usanza e convenienza, di edificare le loro capanne, in riva ad un grande fiume.
Così fecero in data antichissima, un manipolo di uomini e donne; il rio mannu, non ha fatto mai mancare acqua, nel corso dei millenni, a chi ha scelto di vivere accanto a lui.
Gli abitanti del paese crebbero rapidamente di numero, e costruirono le loro abitazioni, fino a raggiungere un altro fiume, il rio malu.
Immagino quegli antichi abitanti, come gente fiera, orgogliosa di appartenere alla grande comunità di jippis.
Alcuni erano agricoltori, altri allevatori, operavano nel borgo molti artigiani, altri ancora erano cacciatori e pescatori, e vista la fertilità dei terreni circostanti, e l'abbondanza di ottima acqua, progredirono sia di numero che di importanza; infatti nel circondario, jippis era diventata una specie di capitale.
Una delle grandi conquiste della contrada fu quella di adottare, come del resto in tutta l'isola, la filosofia di vita della civiltà matriarcale.
E si sviluppò in armonia e progresso fino a tutto il periodo medioevale.
Tutta la sardegna, allora, era la terra più felice del pianeta, amministrata direttamente dagli stessi abitanti, che dovevano volontaria osservanza, solo ai vari giudici, che erano non dei re, o capi di stato, ma personalità che garantivano la coesione delle genti sarde.
Dove dappertutto esistevano povertà, malattie e sopraffazioni, in sardegna, e a jippis in particolare, imperava la serenità.
Un posto ideale per viverci, ma.....
Ma come tutte le belle cose, anche questa storia ha una momentanea fine. 
Arrivò in sardegna l'esercito più potente allora conosciuto, ma nonostante la sua forza, che altrove si dimostrò dirompente, impiegò ben oltre un secolo per sottomettere la sardegna.
Le popolazioni sarde scesero pian piano di numero, la storia certifica che quando la gente è vassata, non ha interesse a procreare, e tutta l'isola si spopolò progressivamente.
Gli abitanti di jippis decisero che avrebbero fatto di tutto per invertire quella infausta tendenza, si riunirono e decisero, dopo un infuocato dibattito, di dare un nuovo corso alla propria storia.
Avrebbero delimitato e difeso il territorio della contrada, stabilendo come confine i due fiumi, e formando una specie di triangolo con un altro ipotetico lato, più difficile da difendere, ma costantemente presidiato.
Furono invitati tutti gli abitanti a contribuire con oggetti di valore, che sarebbero serviti per coniare la moneta popolare del rinato judicau de jippis.
Con le monete così coniate poterono finanziare un piccolo esercito che avrebbe difeso i confini, costruirono anche un imponente, enorme castello.
Dato che da ogni punto di vista erano auto sufficienti, avevano come unica incombenza forzata, difendere il territorio della piccola nazione così formata.
E vi riuscirono benissimo, dopo i primi tentativi di invadere lo stato di jippis, andati miseramente a vuoto, gli spagnoli si rassegnarono a sopportare quella piccola enclave, eppure gli storici dicono che nel loro impero non tramontava mai il sole.
Dicono anche che il sole, in contrada di jippis, sorgeva prima che in qualsisi altro posto, perchè in una società felice, il sole sorge prima e tramonta più tardi.
Questa non è una storia che ha esattamente tutti i crismi di un documento storico, non vuole e non può esserlo, per ovvie ragioni, ma si cerca di far capire un concetto: quando si è autosufficienti per i propri bisogni primari, e si hanno le risorse materiali e spirituali per progredire e svilupparsi, quando si vive in una società etica, e si dispone della piena proprietà di una moneta che favorisca gli scambi dei servizi e delle produzioni del territorio, allora ogni meta materiale e umanistica, anche la più eccelsa, è possibile.
La storia finisce qui, la contrada di jippis esiste ancora, ha superato egregiamente l'impatto che è stato devastante per altre contrade, del potente esercito spagnolo, ha resistito a quello piemontese, e ora, purtroppo, sta soccombendo al cospetto dell'esercito più disorganizzato e disetico che esiste sulla faccia della terra, quello italiano.
Non me ne vogliano i molti popoli italiani, noi non siamo italiani, siamo sardi, la mia avversione è solo verso lo stato italiano, colonizzatore delle proprie genti oltre tirreno, da noi lo stato italiano è abusivo.
©marianoabis

















sabato 6 maggio 2017

Il "diritto all'"istruzione"




Rileggendo un testo che avevo preparato per una conferenza, mi rendo conto che in esso erano contenute le basi che danno vita a questo articolo.
In quel periodo mi interessavo di educazione, istruzione, e formazione, per conto di una istituzione che aveva ed ha, come fine principale, portare alla libertà la nazione sarda, e porre le basi per una iniziale gestione ottimale dello stato sardo.
Inutile scrivere di quanta rilevanza possa avere la scuola nella formazione di giovani vite.
Il testo in questione è questo >>> http://jolao77.blogspot.it/2016/02/cunferentzia.html
I giovani e i giovanissimi, sono paragonabili a delle spugne, assorbono tutto, se inculchi loro del bene, loro faranno del bene, se inculchi il male, saranno malvagi.
Se inculchi l'obbedienza, la maggior parte saranno obbedienti.
E' proprio il concetto di inculcare che è anni luce distante dal nostro modo di vedere la società.
A ben guardare, il "diritto" all'istruzione, così tanto declamato dalle oligarchie fetension, è equiparabile al "diritto" al voto, in entrambi i casi si sconfina nel plagio. 
Come dico che se non esistesse la televisione, non vi farebbero votare, così dico che immettere concetti, mantra, modi di ragionare macchinosi, supportati e confacenti alle varie teorie fetenti (kalergi, gender, dulles), è fondamentalmente criminale, si instillano germi che non sono nè naturali, nè a beneficio delle libertà personali.
Ogni stato, ogni potere, ha bisogno di "cittadini" ubbidienti, soldati e tutori dell'"ordine" che devono solamente ubbidire, elettori plagiabili, giudici favorevoli al sistema, medici e giornalisti obbedienti ai loro albi professionali, sindacalisti che facciano gli interessi dello stato, e non della gente, politici o amministratori che non spergiurino la loro dichiarazione di obbedienza allo stato, docenti e ricercatori anche universitari, che fanno della ricerca all'omologazione la loro unica ricerca.
E se proprio ricerca scientifica ci deve essere, deve tener conto da chi è stata finanziata.
Le multinazionali e le fondazioni esistono proprio per questo, ingannare la gente sulla bontà dei loro prodotti.
Ogni sistema ha bisogno di gente pronta a mettersi contro chi cerca di farla ragionare, la logica, nelle scuole, è off limits, e il termine "democrazia" si spreca.
A completare e avvalorare l'opera scolastica, ci pensano poi le televisioni e l'informazione di regime.
A sfaldare le tesi scolastiche, così perennemente instillate nella mente dei discenti, non basta uno sparuto gruppo di volenterosi visioneris, prima che lottare contro il potere, essi dovranno combattere contro la stessa gente omologata.
Se non esistessero scuola e televisione, non vi farebbero votare. 
©marianoabis









giovedì 4 maggio 2017

...E loro ci provano sempre





Non crediate a tutto quello che passa la rete, ma cercate di bilanciarlo con l'informazione televisiva, e giornalistica, la verità non sta mai da una sola parte, e i governi agiscono sempre per il bene dei cittadini, non potrebbe essere altrimenti.

L'euro è una moneta abbastanza accettabile, del resto è l'unica valida, i graffi nel cielo sono solo graffi, e niente più, chi ci vede altro dovrebbe andare da uno bravo, lo stato italiano non è poi così malvagio come si vorrebbe far credere, e la sua costituzione è la più bella del mondo.
I vaccini obbligatori fanno bene alla salute, altrimenti non sarebbero obbligatori, gli indipendentisti fanno bene ad esserlo, i sardi e gli italiani sono abbastanza svegli, le università distribuiscono cultura, esattamente come la televisione.
La libertà di informazione, in italy, è ai massimi livelli, perchè siamo un paese evoluto,  quelli che in rete sono definiti disinformatori, e che non vengono pagati da nessuno, stanno offrendo un servizio, i black block sono una invenzione della gente disfattista, la polizia serve soprattutto per assicurare l'ordine.
Quelli che dicono che nel mondo comandano i peggiori figli di puttana mai apparsi sulla terra, sono dei visionari, la teoria che l'unione europea è contro la gente, proviene da gente col cervello fuso.
I banchieri forniscono un indispensabile servizio a beneficio della gente, e le religioni sono pace, amore, bene e fiori, se non esistessero bisognerebbe inventarle.
Abbiate speranza e lasciate fare.
Quelli che chiamano finti profughi sono in realtà gente sfortunata che fugge dalle guerre, le organizzazioni umanitarie definite non governative sono indispensabili, perchè gli stati non possono pensare a tutto.
La destra e la sinistra esistono per un corretto sviluppo della democrazia, votare è un diritto inalienabile della gente libera, non siamo mica in dittatura, e che diamine.
L'albo dei medici serve per smascherare ciarlatani, la magistratura è assolutamente autonoma, pagare le imposte è un piacevole dovere di tutti i cittadini. 
I politici sono un tantino filibustieri, e qualche volta rubano, ma avete mai vsto un apicoltore che non si lecca le mani intrise di miele?
Come dite?
No, non sto impazzendo, e alla domanda "cosa ti hanno promesso?" preferisco non rispondere, sappiate comunque che io non sono in vendita.
Ho scritto questo testo solo per diletto, grazie per l'attenzione.
©marianoabis