mercoledì 9 agosto 2017

Fine anni '60, il cancro in sardegna

Nella civiltà contadina uno dei motti più usati era ed è: <<bastat chi ci siada sa saludi>> perchè nella civiltà rurale NESSUNO MORIVA DI FAME, e la gente era più sana, e viveva serena e più a lungo.
Le scelte politiche di fine anni sessanta che hanno impiantato industrie avvelenanti in sardegna, sono figlie di COLOSSALI mazzette sottobanco, certo è che i pastori o i contadini , quelle mazzette non potevano fornirle, per ovvi motivi.
QUANDO SARA' CHE I SARDI SI SVEGLIERANNO DAL LUNGO SONNO???? 
La sardegna esiste ed è bella perchè il sardo è un popolo rurale, hanno voluto stravolgere la vera natura della gente sarda impiantando industrie di morte, i cui tornaconti più cospicui non vanno certo alla gente, il vero cancro, la vera metastasi, è il partitismo e i politici, che hanno voluto tutto ciò, stravolgendo la vera natura della gente sarda.
Continuate a votarli, e a votare, mi raccomando.
Un'altra cosetta quasi del tutto marginale, è questa: a me non fa paura la colonizzazione italiana, a quella troveremo rimedio, > a me fanno paura i CERVELLI COLONIZZATI IN MANIERA IRRECUPERABILE DI TANTISSIMI SARDI.
Ci metto la faccia e sottoscrivo 
©:mariano-abis.

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