sabato 12 agosto 2017

Tutti attivisti della domenica.

Gente alla quale piacerebbe vedere tanta rabbia canalizzata verso i colonizzatori politici, economici, storici, culturali, della sardegna, ha tutta la mia ammirazione, ma solo se tale atteggiamento non è meramente ipotetico.
Qui in questo pantano di società fasulla, agli ordini di feten-sion, tutti pontificano le loro certezze, tutti hanno desideri più personali che collettivi, tutti e tutte prospettano soluzioni, tutti saprebbero come fare, l'importante è che quello che decidono lo dovrebbero fare i soliti noti, molti parlano a vanvera, senza conoscere i punti fondamentali di come le fetenzìe ci distruggono la vita, completamente ignari di moneta, di mondialismo, di geopolitica e di elevazione spirituale.
Alcuni fanno solo fumo, e pur sapendo che non hanno mai fatto niente di concreto, spargono nebbia e proclami, dall'alto della loro insipidità operativa pretendono di indirizzare genti ed avvenimenti.
Gente mono tematica, che non ha visione di insieme, crede di essere esperta in qualche settore della vita comune che predilige, e ignora tutti gli altri.
Conoscere a menadito un certo settore, ignorando tutti gli altri, è chiaramente sterile e incompleto.
Gente che pensa che la cultura non sia importante, per loro bastano le decisioni cruente, attuate naturalmente dagli altri, giammai rischiare in proprio, mica loro sono fessi.

Tutti dicono: scendiamo in piazza con bastoni e forconi, mai che abbia visto uno di questi saccenti esporsi, a loro piace operare al centro della manifestazione, protetti dal gregge circostante, muniti di bandiere e slogan, e sprovvisti di coraggio.
Io che penso che manifestare sia contro producente, li osservo e penso che stanno dando forza alle fetension, a quelli che hanno deciso che la gente è stupida, e da stupida va trattata.

Gente che non si è mai presentata ad un presidio, a bloccare uno sfratto, un pignoramento, gente che non ha mai dato solidarietà alla gente in difficoltà, gente che appena le chiedono un documento lo fanno apparire immediatamente, come per magia, certificando così la loro sudditanza, gente coraggiosa con cartelle di documenti sotto braccio, e li vedi camminare il fretta desiderosi di omaggiare il potere.

Gente che quando chiedi loro aiuto per aiutare, hanno sempre qualcosa da fare, tipo portare dall'estetista il micio, o frequentare la palestra, non sapendo che nè il micio, nè la palestra scapperebbero via.
Gente che si preoccupa per una scadenza, o una imposizione che tarda ad arrivare, e li vedi ansiosi aspettare il postino, e rabbuiarsi se la bolletta non è arrivata ancora.

Ha ragione il mio amico GNP, colpisci forte, Mariano, che l'ignoranza sopporta colpi ben più potenti.
L'ignoranza domina, regna sovrana, e nè Mariano, nè altri, al momento, possono distruggerla, l'ignoranza ha la pelle grossa.
Gente senza personalità, gente che concede cieca fiducia al primo guru arrivato da est, gente che non ha ancora capito che la civiltà planetaria è nata qui, e che ben poca gente ha qualcosa da insegnarci in fatto di ancestralità.

Io che so perfettamente che una volta liberata la sardegna siamo a mala pena a metà strada, ho compassione di loro, e sto pian piano abbandonando la lotta.
Per gente simile non vale la pena dannarsi l'anima.
La chiave per scardinare le porte del mondialismo è la sovranità individule applicata, l'unica legge da seguire è rispettare il diritto universale.
Ciascuno di noi è il re del suo spazio, ha una sola legge alla quale sottostare, il diritto naturale.

Autodeterminiamoci, il più velocemente possibile, esistono tante organizzazioni e associazioni che lo consentono, anche se la scelta di libertà assoluta è meramente individuale.
E soprattutto non fate come sta attualmente succedendo a me, non perdete la fiducia verso i vostri simili, e tutto quello che ci circonda.

Per conto mio valuterò bene le tesi del mio amico GL, se veramente vogliamo cambiare, ma cambiare al di sopra di ogni cosa, in armonia, giustizia e pace, dobbiamo deprogrammarci, rispettare come faremmo con i nostri figli tutti gli esseri viventi, combattere osteggiare ogni forma di gerarchia,  e fare in modo che tutti abbiano di che vivere, vestirsi, viaggiare, proteggersi e ripararsi, di modo tale che ciascuno di noi non perda tempo a sopravvivere, ma usi il suo tempo per progredire sia individualmente che in maniera collettiva.
Infine valutare bene se il denaro, così come inteso attualmente, sia utile o meno, se serva per progredire, oppure per rendere schiavi intere comunità.
©marianoabis

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