sabato 25 novembre 2017

In cielo, in piazza, in FB e nella nostra mente in affitto.

In cielo, in piazza, in FB e nella nostra mente in affitto.

Belle le manifestazioni di piazza che maledicono il potere.

Bello quando un popolo si unisce, all'ombra di bandiere e slogan.

Bello quando dopo mesi ci accorgiamo che quella manifestazione è scivolata addosso ai "governanti" senza causare alcun effetto.












 











Abbiamo detto con forza no a vaccinazioni indiscriminate, ma poi vediamo che vengono accettate.

Diciamo che ci stanno avvelenando, ma non alziamo mai lo sguardo al cielo.

Diciamo no al denaro virtuale, e si al contante, e contante nei portafogli non se ne vede più, e non ci ribelliamo.

Stiamo dicendo no ai chip addosso, che non riusciranno mai a metterceli in corpo, invece ce li abbiamo già addosso e non lo sappiamo.

Dicevamo : io non voto, perchè non voglio essere complice, vediamo che volenti o nolenti non si vota comunque.

Gli antichi popoli erano spirituali, i popoli attuali adesso sono religiosi, strano vero?


Dicevamo no ai servizi, e li paghiamo qualunque cifra ci impongano.

Dicevamo che il consumismo è innaturale, e compriamo le arance incellophanate, ma senza buccia.
Dicevamo col piffero che io pago il canone tv, e invece accettiamo di pagarlo in maniera coatta, lamentarsi si, ribellarci no.

Adesso ci stanno dicendo che in futuro ci alimenteranno con vermi e insetti, e noi a dire che questo non succederà mai, chi vivrà vedrà.

Il popolo degli alveari metropolitani è ricattabile in mille modi, chi non è ricattabile è colui che vive dei frutti della terra, fare colazione con una pera sull'albero di fronte a casa, e consumare i pasti con la verdura coltivata a due passi da casa.

Chi non è ricattabile è chi si è autodeterminato da qualsiasi potere statale, chi ha rifiutato questo sistema balossu.

Questo sistema è dittatura, se continuiamo a riconoscere sistemi injusti, di noi faranno polpette, amen


:Mariano-Abis.

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