martedì 22 marzo 2016

Il made in italy è nato in sardegna.

Il made in italy è nato in sardegna.
Il popolo che traccia nuove strade. E' ormai assodato che il posto dove si viveva meglio nel medio evo era l'isola di sardegna. Il periodo giudicale ci ha lasciato esempi di corretta amministrazione, non ultima quella che stabiliva nuove regole in materia di giurisprudenza. I concetti espressi nella carta de logu della giudichessa Eleonora di arborea erano i più avanzati del periodo, si potrebbe ipotizzare che la giurisprudenza occidentale sia nata in sardegna, proprio in quel periodo buio per la gran parte degli altri popoli. Ma non di giurisprudenza si vuole scrivere, si vuole trattare un argomento che ancora oggi è tenuto in grande considerazione, cioè l'emancipazione femminile. Staremo a vedere se alla fine qualche piacevole sorpresa per il popolo sardo, potrebbe scaturire da questo testo, e da dati di fatto relativi ad un periodo susseguente. L'epoca giudicale ha visto fiorire una coltivazione di eccellenza, il gelso, dalla quale coltivazione veniva ricavata la pregiatissima seta. Ma nemmeno di epoca giudicale vogliamo parlare, il testo finora scritto è un preambolo.
Vogliamo parlare di seta, di gelso, di donne, e di un personaggio che dovrebbe avere ben altra rilevanza, di quella cui attualmente gode (in quanto pressochè sconosciuta). Nasce a muravera, nel 1716, Francesca Sanna Sulis, da una famiglia benestante. Oggi molte imprese cercano in qualche maniera di "chiudere il cerchio", cioè sfruttare la materia prima ed arrivare al prodotto finito. Ma se questa è oggi una strategia opzionale, lei, la signora Francesca, ne fece uno stile di impresa. Dal gelso agli abiti. In una prima fase impegnò ampie superfici agricole per la coltivazione del gelso, poi costruì un moderno laboratorio per la lavorazione della seta, e quando decise di dare una ulteriore svolta aprì una rinomata sartoria, dalla quale si fornirono le più prestigiose nobildonne e regine di tutta europa. Era nato il made in italy. Il made in italy è nato in sardegna.
Con l'intento di dare dignità al lavoro femminile, aprì delle scuole professionali, non disdegnando anche di fornire una educazione a quelle donne che avrebbero operato alle dipendenze di laboratorio e sartoria. Era sorto un primo, fondamentale embrione, di riscatto femminile, di emancipazione. Ogni contrada del judicau de sardinnia, dovrebbe sostituire i nomi di piazze e strade che inneggiano a chi ci ha usurpato il regno di sardegna, e sostituirlo con le eccellenze delle nostre genti, personalmente gradirei che al posto, per esempio, di piazza garibaldi, spiccasse una indicazione tipo: Piazza Francesca Sanna Sulis



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